mercoledì 30 aprile 2008

Il dito e la luna


Continuo a sentire gente che si indigna: "ma ti rendi conto?! Schifani presidente del Senato!?!"

E beh? Ma che v'aspettavate? Hanno vinto loro, e ora ci becchiamo Schifani, Bondi, Calderoli etc etc (ed etc. etc. etc.). Mi pare ovvio. E mi pare inutile star lì a farsi venire i rosicamenti su ogni singolo nome.


Sarebbe come fare un mega incidente con la macchina e poi rimuginare su ogni singolo pezzo rotto: "mi è esploso il parabrezza! Noooo, guarda il cofano com'è ridotto! Ti rendi conto, si è staccata una ruota!".

Bah.

Ancora grazie che sei vivo, altroché.

E comunque, come suggerisce il titolo del post, guardando Schifani presidente si guarda il dito e non la luna. E la luna, si sa, è molto più bella di un qualunque dito.

Dunque spazio alla vera notizia di questa legislatura:
c'è figa in parlamento!

La galleria dei nuovi arrivi di Repubblica non lascia spazio a dubbi in proposito. In rigoroso ordine di preferenza personale, ecco i nuovi arrivi:

Maria Antonietta Farina Coscioni (1969 - PD)

























Daniela Melchiorre (1970 - Pdl ex- sottosegretario Governo Prodi II)























Fiorella Rubino Ceccacci (1965 - PdL)
























Barbara Mannucci (1982 - PdL)
























Che vanno tutte ad aggiungersi alla già nota Maria Rosaria Carfagna (1975 - PdL)



(Per chi stentasse a rinoscerla in questa sua foto ufficiale da Onorevole, ecco una rinfrescatina alla memoria)

Visto il panorama di bellezze quasi interamente di destra, due conclusioni finali:

a) Vuoi vedere che quella volpe della Gabriella Carlucci, aveva subodorato l'arrivo di cotanta, insormontabile, concorrenza e per questo si è dedicata a un compito più alla sua portata, discutere di Fisica delle particelle con premi Nobel e affini?

b) Zoro: per quella storia di smentire il mito che le donne di destra son più bone, mi sa che ci rivediamo alla prossima legislatura.

sabato 26 aprile 2008

Non è successo niente

Micro-contributo alla non sparizione, come notizia, di un avvenimento importante che invece, sui quotidiani che ho visto io, ha trovato pochissimo spazio ed è ormai già quasi sparito. Il V2 Day di Grillo.

Indipendentemente da come la si pensa su Grillo, è innegabile che quello di ieri sia stato un avvenimento politico importante. L'atteggiamento dei giornali è stato, altrettanto innegabilmente, quello del seppellimento della notizia sotto al tappeto.

Emblematico il Corriere del 15 Aprile. Il pezzo riprendeva, copia-incollandolo quasi per intero, un post di Grillo dello stesso giorno che terminava così:
Senza libera informazione non c’è democrazia. Loro non molleranno mai, noi neppure. V2 day. V2 Day. Libera informazione in libero Stato.

Il pezzo del Corriere terminava invece così:
«Senza libera informazione non c’è democrazia - concluide Grillo nel suo post -. Loro non molleranno mai, noi neppure».

Notare la sparizione del riferimento al V2 day, certo ampiamente compensata dall'inserimento del "concluide".

Sempre il Corriere, nella galleria fotografica che illustra il V2Day inserisce, tra le altre 23, questa foto,

che mostra un palco in una piazza semideserta: peccato che fosse la piazza dell'altra manifestazione, quella istituzionale.

Per altre informazioni sul glissamento relativo al v2 day, segnalo questo interessante post di .mau
Mentre per una copertura dell'evento di Torino migliore di quella dei giornali (non che ci volesse molto, come si è visto), segnalo questo post (e anche quello precedente) di VB.

martedì 22 aprile 2008

L'escalation di Napoletone

Di Luca Luciani, del trionfo di Waterloo e dell'odore che hanno le facce da senso critico finora non avevo scritto niente, perché ne hanno già scritto in molti. Aspettavo una seconda occasione, sapendo che sarebbe arrivata. E infatti.

Ma prima di addentrarmi nel seguito del trionfo di Waterloo (l'incoronazione a Sant'Elena?), qualche dato sul "ne hanno già scritto in molti" e l'escalation che dà il titolo al post.

Questi sono i risultati che si ottenevano cercando "napoletone" su Google.it l'otto aprile, una settimana dopo la pubblicazione del video.



Ed ecco tre immagini relative ai giorni successivi, che visualizzano la marea che montava man mano che il video si diffondeva.







(curiosamente, cercandolo oggi, Google riporta "solo" 27.000 risultati. Non so spiegarmi il perché)

Dicevamo della seconda occasione. E' l'articolo di Repubblica sull'imminente arrivo dell'iPhone in Italia, che attribuisce grandi meriti al nostro caro Luca. Un articolo di 8.600 battute, il cui punto focale è questo:

Un accordo frutto del lavoro portato avanti da mesi da Luca Luciani, il numero uno di Tim: che sarà pure inciampato nella 'paperà di Waterloo, ma può comunque fregiarsi del merito di essere riuscito a convincere Steve Jobs a cambiare strategia.

e che si potrebbe sintetizzare così:

ROTFL!

Nascita di un blog

Solo per dire che questo mio nuovo blog deriva da quest'altro.