martedì 14 luglio 2009

Sciopero! Sciopero!





venerdì 10 luglio 2009

Moratoria per la tecnologia

Oggi ho chiamato l'azienda X, e l'operat-ore/rice Y ha mostrato di non sapere assolutamente utilizzare le dotazioni informatiche a sua disposizione, combinando il casino Z.

Non aggiungo dettagli, perché sono inutili. A chiunque si avventuri a interagire con umani che utilizzano apparecchi dotati di microprocessore, queste cose capitano in continuazione.
E la situazione non può che aggravarsi: la gente sa a malapena usicchiare la tecnologia dell'altro ieri, ha sentito nominare quella di ieri, quella di oggi non sa nemmeno cos'è e quella di domani la respinge a prescindere, con occhi spalancati dall'orrore.
Altro che legge di Moore, aumenti di gihaherz, terabyte e petabit! Il vero progresso sarebbe schiacciare un gigantesco pulsante "PAUSA" mondiale e impedire qualunque cambiamento per almeno cinque (meglio dieci) anni, dando tempo alle persone di imparare a usare decentemente la tecnologia che li circonda.

(il problema è che se anche 'sto pulsante esiste, non ci sarebbe nessuno che sa come funzioni)

martedì 7 luglio 2009

Chumby - prove pratiche e recensione


Sto provando il Chumby, per un articolo che pubblicheremo sul numero di settembre di Hi_Test.


Qui di seguito, alcune mie prime impressioni in ordine sparso.

Cos'è
E' un apparecchio per usare internet lontano dal computer. Dopo averlo collegato alla propria rete domestica wifi potrà prelevare informazioni da numerosi siti internet, e mostrarle sul proprio schermo: foto, informazioni, previsioni meteo, musica, giochi etc.
Come concetto, ricorda il Nabaztag (che già provammo qualche anno fa e denunciammo per pubblicità ingannevole), rispetto al quale la differenza più sostanziale riguarda la presenza di un display.

Punti forti
  • Compatto, carino, piacevole al tatto.
  • Schermo da 3,5". Niente di spettacolare, ma decente.
  • Casse integrate; anche qui, niente roba per audiofili, ma meglio delle casse di un normale netbook.
  • Utilizzo molto intuitivo.
  • Numerosi widget pre-configurati, che consentono di svolgere un'ampia gamma di attività.
  • E' possibile usarlo per ascoltare musica proveniente da molte fonti diverse, per esempio direttamente da una chiavetta usb, da internet radio o anche da un proprio server.
  • Può essere usato come cornice fotografica virtuale, prelevando foto da molte fonti diverse, per esempio da Flickr.
Punti deboli
  • La qualità dei widget è variabile (tendente al basso). Passi per i giochini, ma la mancanza di una buona applicazione per Gmail o un lettore di rss decente si fa sentire. Anche il widget di facebook lascia a desiderare.
  • Il difetto qui sopra è aggravato dal fatto che i widget sono localizzati per gli USA. Niente previsioni del tempo italiane, per esempio.
  • L'ecosistema chiuso (si possono usare solo i widget approvati da Chumby, impostandoli tramite il sito). si rivela presto piuttosto limitante.
Update: Lino 2.0 nei commenti scrive
Beh, no! si possono fare e inserire i propri widged! Se si usano in modo privato sono utilizzabili immediatamente senza alcuna moderazione. Si possono mandare anche agli amici senza nessuna approvazione. Quelli pubblici forse necessitano di un'approvazione certo!
Accolgo la rettifica, ma continuo a pensare che il sistema sia limitato e limitante, per chiunque non sappia come creare un proprio widget (la maggioranza degli utenti).
  • La tastiera virtuale fa pena.
  • Funziona solo collegandolo alla presa elettrica. La cosa più assurda è che sul retro c'è la presa per una batteria da 9V, ma sul sito dicono di non usarla perché non è stata accuratamente testata!!!
  • Nonostante sia venduto in Italia, è tutto in inglese: istruzioni su carta, guida iniziale, comandi, sito internet di riferimento.
  • Lo schermo tende a scaldarsi parecchio durante l'uso.
  • Prezzo: 209 euri sono impiegabili meglio in altri modi
Nel complesso
Un giocattolino per soli geek, piuttosto caro.

Update:
Sempre Lino2.0 commenta così:
Comunque è un'opinione personale. Io sono un appassionato di tecnologia, anche se non maniacale, uno sviluppatore e non ho mai visto un prodotto tanto versatile e ben fatto. Tanti, come me, lo aspettavano da anni in Italia. Certo dipende ... probabilmente io una canna da pesca da 199 euro la riterrei inutile.
Ovviamente i gusti son gusti, ci mancherebbe. Però il fatto è che con gli stessi soldi ci si può comprare un netbook tipo l'EeePc 900, col quale si possono fare un bel po' di cosette in più.
Io in questi giorni l'unico uso vagamente utile che gli ho trovato è farmi da cornice digitale per vedere le foto o mostrare un costante aggiornamento delle ricerche su Twitter (e in entrambi i casi, dopo un po' mi vien comunque voglia di spegnerlo e lasciare posto ad altro sulla scrivania).

E voi? Se ci sono altri utenti entusiasti del Chumby, fatevi sentire, raccontate nei commenti come lo usate.

giovedì 18 giugno 2009

Indovina indovinendum dove faccio il referendum?

Nell'edificio in cui Pietro va a scuola materna (detto anche asilo, per i lettori che pensano ancora in Lire), c'è anche la scuola elementare.

Pian terreno = materna;
Primo piano = elementare.

Problemino:
- dato che sabato e domenica ci sono i referendum e i ballotaggi
- dato che le elementari sono già chiuse da un bel po' di giorni, mentre la materna rimane aperta fino a fine giugno
- dato che quando ci sono le elezioni le parti di edificio interessate vengono "requisite" da venerdì a martedì compresi.

Indovinare in quale dei due piani, e solo in quello, si svolgeranno le elezioni.

martedì 9 giugno 2009

Tim e lo scatto alla risposta da 15 euro



Non c'è altro da dire, se non che Tim Unica Premium Abbonamenti è una tariffa non molto conveniente.

WolframAlfa e la correttezza



Sarà meglio Google o Wolfram Alfa? L'ultimo arrivato tiene il capo basso e non si sbilancia.

giovedì 7 maggio 2009

Spinoza.it : Un'intervista serissima

Per il numero appena uscito di Hi_Test ho intervistato Stefano Andreoli, il curatore di Spinoza, il blog satirico più famoso d'Italia. Per esigenze di spazio, sulla rivista l'intervista è tagliata; qui sotto - in esclusiva per Il Diperdente! - la riporto nella sua versione integrale, arricchita anche da una domanda fresca fresca sulle polemiche che la satira può ingenerare. Gustatevela :-)


D. Come nasce Spinoza? Con quali aspirazioni? E, visto il crescente successo, tali aspirazioni si sono modificate?

R. Spinoza nasce nel 2005 come secondo blog di Alessandro Bonino (alias Eiochemipensavo). Il nome è un omaggio al filosofo Spinoza. All'inizio la satira non c'entrava, se vai a vedere i primi post trovi foto, riflessioni, aforismi, citazioni: era, come dire, un puntaspilli, un tumblr ante-litteram. Alessandro mi ha invitato a scriverci qualche anno più tardi, insieme ad altri blogger suoi amici.
A fine 2006 cominciai a inserire sul blog brevi e sporadici pezzi satirici per dare sfogo alla mia passione per la scrittura umoristica: dopo la caduta del governo Prodi ho cominciato a intensificare gli interventi, dando loro un taglio maggiormente politico.

Si può dire che Spinoza sia nato per la seconda volta il 15 aprile 2008, all'indomani del voto che ha riportato al governo il centrodestra. Quel giorno il mio post Tragedie in due battute (ispirato a un noto dialogo di Frankenstein Junior) fu segnalato dal sito di Repubblica e ripreso da molti blog come metafora dell'esito elettorale, portando sul sito molti lettori e spingendomi ad andare avanti per quella strada. Dopo qualche mese in cui ci ho scritto solo io, alcuni amici di rete si sono offerti di collaborare alla stesura dei testi, e da lì ne sono arrivati altri, poi altri ancora, fino a diventare centinaia.


Come nasce un post? come siete organizzati? Che ruoli hanno le 4 persone citate nelle info? Chi scrive e chi sceglie le battute da pubblicare? E secondo che criterio le scegliete?


Di fatto ho "ereditato" tutta la gestione del blog, anche se Alessandro continua ad occuparsi delle questioni tecniche. Per cui sono io a scegliere le battute da pubblicare, secondo il mio gusto personale e nient'altro: l'importante è che facciano ridere. Ovvio che quando si affrontano argomenti delicati è difficile ironizzare in maniera efficace, ma finora non ci siamo fermati davanti a nulla.


Pur assemblando contributi di decine di autori diversi ogni giorno, l'idea è quella di creare uno stile (e un pensiero) riconoscibile, come se fossero frammenti di un unico monologo. Il lavoro di editing e di cucitura dei diversi contributi è impegnativo, e il fatto che non si noti mi fa capire che è riuscito bene.

Gianluca Chiappini (Chiagia) e Mauro Gasparini sono stati i primi ad offrirmi la loro collaborazione, e grazie alle loro intuizioni il blog è riuscito a guadagnare molto seguito. Durante i giochi di Pechino Mauro lanciò il tormentone delle Padalimpiadi, invitando i lettori a ipotizzare le specialità di una ipotetica olimpiade padana. Vennero fuori cose notevoli (Bing-bong, Lotta greco-terrona, Anelli al naso, 20 km di ronda, Vilipendìo - con l'accento sull'ultima i). Durante il tormentone-Villari alla vigilanza Rai Gianluca si inventò l'appellativo Vinavillari, che fu ripreso in lungo e in largo, anche in tv. (Tra i collaboratori più assidui che sono venuti dopo cito anche Stefano Pisani, uno che ha vinto il premio Troisi, mica fanfole).


E' possibile avere qualche brevissimo cenno biografico dei 4 suddetti (età, città di residenza e occupazione, principalmente)?


Ci chiamiamo Stefano Andreoli, alias Stark, trent'anni, di Cesena.

Alessandro Bonino alias Eiochemipensavo, 35, di Cuneo.
entrambi appassionati di tecnologia e blogger di lungo corso. Nel 2007 abbiamo curato insieme un libro, Sempre cara mi fu quest'ernia al colon, dedicato al gioco dei fincipit e basato anche questo sui contributi dei navigatori: se lo vuoi menzionare fai pure, non ci offendiamo :)

(In realtà nella vita vera facciam cose piuttosto normali, io sono uno studente molto fuoricorso e Alessandro fa l'assicuratore. Ma anche se non lo scrivi siamo contenti lo stesso, eh)

(Gli altri due: Gianluca è di La Spezia, Impiegato. Gasparini è di Venezia, scrittore. Entrambi quarantenni, ancora piacenti)


Quanto tempo vi porta via la creazione di un post e la gestione di tutto ciò che ruota intorno a Spinoza, per esempio il forum?


La singola battuta in genere nasce da un'intuizione fulminante, ma la composizione di un post richiede un lavoro ben diverso: occorre scegliere i contributi, modificarli, amalgamare gli argomenti all'interno del post, corredare ogni battuta con un link alla notizia a cui fa riferimento. Alla fine se ne vanno minimo un paio d'ore, generalmente notturne. In più sono un perfezionista, e questo non mi aiuta. E' dura, ma alla fine mi diverto un sacco, e questo ripaga la fatica.


Potete fornirci qualche dato riguardo al numero di accessi, sottoscrittori al feed, insomma dei numeri che illustrino quella che mi sembra una popolarità crescente? (o, ovviamente, che neghino tale impressione se questo è il caso)


un po' di freddi numeri:

Picchi di oltre 5000 visitatori unici al giorno, più 3000 lettori via feed.
Visite: circa diecimila a settembre 2008, 20mila a ottobre, 50mila a novembre e via crescendo fino ai circa 100.000 di Febbraio 2009 (160mila le pagine viste)
Più di 100 persone hanno avuto almeno una battuta pubblicata sul blog.
Attuali piazzamenti nelle classifiche dei blog italiani: 13° posizione su Blogbabel, 7° su Wikio.
La classifica mondiale dei blog di Technorati vede Spinoza intorno alla cinquemillesima posizione.


Visti dall'esterno sembrate una specie di foglio satirico open source. In che percentuale le battute che pubblicate provengono dai vostri lettori? Siete soddisfatti dell'andamento del forum?


Di fatto non esiste differenza tra lettori e autori, visto che chiunque passi da Spinoza può inviare battute (tramite i commenti o il forum) e diventare autore a sua volta; per questo qualcuno ha definito "social satira" il meccanismo collettivo che alimenta il blog. Le mie battute sono mischiate a quelle degli altri contributori, che sono in larga maggioranza. Il forum si è reso necessario per incanalare in maniera più strutturata le centinaia di battute che ogni giorno vengono inviate dai lettori, e a giudicare dalla partecipazione (in sole tre settimane ha superato i 300 utenti iscritti e i tremila messaggi totali) direi che è un buon sistema.


Quali soddisfazioni o riconoscimenti avete ricevuto fino ad'ora? Proposte di collaborazione con autori/attori comici?


La soddisfazione più grande è la crescita esponenziale delle visite, delle citazioni di altri blog e degli attestati di stima dei lettori. Sarebbe bello crescere ancora e portare Spinoza fuori dal web - in verità qualche proposta è nell'aria - ma la storia recente insegna che una satira così esplicita e diretta difficilmente approda su grandi palcoscenici, e in genere non dura. Stiamo a vedere.


Per converso: avete avuto dei problemi? Minacce di querela o addirittura querele vere e proprie?


Qualcuno ci ha detto che il vero successo arriverà solo con la prima querela, ma al momento non ci teniamo a verificare :) Il fatto è che i politici sembrano allergici alla rete, ma in realtà vanno a cercare il loro nome su google ogni mezz'ora, per cui si accorgono subito se qualcuno parla male di loro. E in genere hanno la querela facile. Per questo cerchiamo di essere caustici senza sconfinare nell'insulto gratuito, in maniera da tenerci al riparo da questi inconvenienti.


In riferimento all''avviso ai comici: avete già avuto notizia di comici che hanno riutilizzato vostre battute? Se sì, chi e in che misura? E anche se ciò è accaduto: visto che una parte delle vostre battute proviene dai lettori, come potete essere certi che non siano stati i lettori a copiare dai comici, invece che il contrario? (o che non si tratti di puro caso, in fondo una battuta simile puà venire in mente a più persone indipendentemente).


In questi mesi ho sentito (e mi hanno riportato) battute già apparse su Spinoza riprese in maniera quasi letterale da comici tv, e visto che guardo pochissima televisione può darsi che qualcos'altro mi sia sfuggito. Certo, molti comici usano battute che i fan inviano loro, per cui non discuto la buona fede né me la prendo più di tanto. Il punto è che in molti, specie dentro la tv, sono ancora convinti che quel che si trova su internet non appartenga a nessuno, per cui è prassi comune "spizzicare" dalla rete idee, video e testi. Poi però vedi come si incazzano quando ti azzardi a mettere tre minuti di una trasmissione su youtube.


Alcuni recenti post (quello sul terremoto e quello su Berlusconi mangia mortadella) hanno generato un fiume di commenti e scatenato notevoli polemiche. Cosa ne pensi e che sensazioni ti sta lasciando la cosa?


Non si può piacere a tutti. Come il caso-Vauro ha insegnato, c'è gente convinta che fare satira sulle tragedie significhi per forza mancare di rispetto alle vittime, e qualcuno ce lo ha fatto notare. Rispetto tutte le opinioni, ma per me è esattamente il contrario: le circostanze tragiche, come il terremoto in Abruzzo, impongono a chi fa satira di mettere a nudo le contraddizioni e gli aspetti più squallidi dell'evento e delle sue conseguenze, come il pietoso teatrino che molte tv hanno imbastito intorno alle macerie. E' chiaro che è un compito delicato e non sempre si coglie nel segno, ma dire a priori
"su questa cosa non si può scherzare" imporrebbe di pesare le tragedie, e allora bisognerebbe stabilire, ad esempio, se un terremoto è più o meno "tragico" di un barcone di immigrati che affonda. Non mi sembra una strada praticabile.

[per la precisione: l'intervista, svolta via email, risale al 20 marzo scorso, a parte l'ultima domanda/risposta che è di oggi]

Informazioni personali

Le mie foto
Leonardo Poggi
Vivo a Varazze con la Simo e Pit. Lavoro (nella stessa casa) per Altroconsumo, per conto di cui mi occupo principalmente di Hi_Test, la neonata rivista di nuove tecnologie, e di altri temi sempre correlati all'informatica ed elettronica di consumo.
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