martedì 2 aprile 2013

La quadratura del cerchio: come assicurare governabilità e rappresentatività allo stesso tempo


Premessa: critica del premio di maggioranza
In un sistema politico composto da due grossi blocchi il premio di maggioranza è un elemento di forzatura. In un sistema in cui i blocchi sono tre o più la forzatura è ancora più evidente e grave. Ipotizzando tre blocchi di uguale forza (33% l'uno), nessuno dei quali vuole un'alleanza di governo con l'altro, usare il premio di maggioranza per il blocco che ha preso pochi voti più dell'altro significa dare il governo a una forza a cui il 66% del paese è contrario.
Il premio di maggioranza, inoltre, introduce un elemento di frustrazione nella minoranza, che diventa di fatto irrilevante, e sposta molto il peso a favore del governo.

D'altro lato, come assicurare governabilità in un sistema in cui non c'è una forza prevalente e le forze principali non vogliono allearsi tra loro?

Proposta: ecco a voi il sistema di cooperazione forzata. 
Basta introdurre un lieve ma fondamentale cambiamento all'art. 94 della costituzione: il governo deve avere la fiducia della Camera (solo della Camera, non del Senato). Anche tutto il resto dell'articolo cambierebbe, in particolare il comma 3 "Entro dieci giorni dalla sua formazione il Governo si presenta alla Camera per ottenerne la fiducia".

Vediamo quale sarebbe l'effetto di questo cambiamento nell'attuale panorama italiano:

-) Poiché la legge elettorale assegna un premio di maggioranza alla Camera, formare un governo che ottenga la fiducia alla Camera dovrebbe essere cosa semplice.

-) L'assenza di maggioranza al senato per la coalizione di governo avrebbe due grosse implicazioni:

  1. Si dovrebbe cercare di volta in volta l'accordo con le altre forze in senato per avere la maggioranza. Questo, lungi dall'essere spiacevole, sarebbe anzi un restituire dignità alle forze di minoranza presenti in parlamento, che potrebbero uscire dal ruolo di vuota protesta per risultare propositive e determinanti
  2. Questo modificherebbe i rapporti di forza tra governo e parlamento, e di fatto porterebbe il Governo a legiferare meno e tornare a concentrarsi sul suo potere esecutivo. Legislature a colpi di decreti e di fiducia come quelle passate non sarebbero più possibili.

In pratica si metterebbero in atto, ma in forma razionale, due dei mantra attuali di m5s: il "valutare legge per legge" e il "restituire centralità al parlamento".

Questa modifica funzionerebbe già con l'attuale legge elettorale. Giusto per fare le cose per bene, però, si potrebbe comunque cambiare anch'essa, in una direzione che assicuri il massimo di rappresentatività al parlamento, e la più ampia possibilità di scelta ai cittadini, mantenendo la governabilità. Alla Camera quindi la legge potrebbe essere un proporzionale con premio di maggioranza del 55% alla coalizione vincente. Al Senato, un proporzionale puro, su base regionale, senza premio di maggioranza.

domenica 26 febbraio 2012

Auguri di compleanno

Istantanea dei metodi utilizzati per farmi gli auguri di compleanno nel 2012. Il trionfo di Facebook era scontato.

domenica 15 gennaio 2012

Una fucilata (il prezzo dei bastoncini ai tempi della crisi)


"Vorrei dei bastoncini per fare le toccature in gola".

Va di là, fruga, rovista, confabula con l'altro farmacista. Capto "non ce n'è più" e "fucilata". Torna a mani vuote: "sono finiti, abbiamo solo quelli sterili che servono per il tampone, ma costano una fucilata". E me lo dice così, senza neanche accennare a propormeli.

Il fatto che mi servono - e che essendo domenica sei l'unica farmacia aperta - evidentemente, dev'essere secondario rispetto al concetto di "fucilata"

"Ma una fucilata tipo?"

Torna di là, fruga, rovista, prende, riporta, passa lo scanner laser sulla confezione.

"46 centesimi"

Ecco, va beh che non sono un elegantone, però l'aspetto di uno che si può permettere di spendere 1 e 84 per quattro bastoncini credevo di averlo

.

lunedì 9 gennaio 2012

C'è grossa crisi - (cosa succede se...)


Ecco il primo risultato suggerito da Google se si cerca "Cosa succede" seguito da una lettera dell'alfabeto:

Aumenta lo spread
Blocco una persona su Facebook
Cade l'Euro
Default
Fallisce uno stato
Grecia Default
Ho la patente scaduta
Italia fallisce
L'Italia esce dall'Euro
Metto troppo olio nel motore
Non compilo il censimento
Occupo una casa popolare
Pago una multa in ritardo
Qualcuno ti blocca su Facebook
Ripristino iPhone
Si torna alla lira
Torna la lira
Uno stato fallisce
Vado in rosso in banca
Z

(forse alla Z non c'è niente perché tempo che finisci l'alfabeto ed è già crollato tutto)

A margine, segnalo anche notevole preoccupazione per il caso del preservativo che rimane dentro, tra i primi 4 risultati del "cosa succede se" alle lettere I, P ed R)

(da un'idea di Maurizio Mazzanti su Friendfeed)

venerdì 6 gennaio 2012

Come creare un account americano su iTunes

Può succedere che alcune app siano disponibili solo su uno online store iTunes diverso da quello italiano, tipicamente quello americano. In questo caso, l'account creato sullo store italiano non va bene, e l'app (o qualunque altro file) va scaricato usando un account americano. Ecco come crearne uno, senza dover inserire alcuna carta di credito americana.

a) Aprite  iTunes su Pc o Mac, selezionate Store - Esci, per scollegarvi dal vostro account italiano. Quindi selezionate Store - Crea account. Nella pagina che si apre, cliccate sulla bandiera italiana in basso a destra.
b) Nella schermata che si apre, selezionate la bandiera della nazione di cui volete creare l'account (in questo caso, la bandiera americana).










c) Ora selezionate iTunes Store e cercate l'app gratuita che vi interessa scaricare e cliccate su Free App














d) Ora cliccate su Create New Account














e) Cliccate su Continue


f) Leggete bene tre volte tutte le condizioni d'uso e poi fatene un riassunto di venti righe. Oppure non leggetele e cliccate direttamente su I have read and agree etc e poi su Agree











g) A questo punto inserite mail (valida - diversa da quella che usate per l'account italiano) e password, e cliccate su Continue
















h) Ora dovrete fornire un metodo di pagamento. Se vi interessano solo applicazioni gratuite, vi comparirà l'opzione None: cliccate su quella (attenzione: questa opzione appare solo se si segue la procedura qui descritta, in particolare se si crea l'account DOPO aver cercato di scaricare un'app gratuita. Se invece provate a creare un account dal menu di iTunes Store - Crea account questa opzione non vi apparirà).

Se invece vi interessa anche fare degli acquisti, dovete procurarvi un metodo di pagamento americano, per esempio una gift card acquistata in America da un amico. Nello spazio Billing Adress dovrete inserire un indirizzo americano. Non vi spiego come si fa a trovarne uno valido, ma immagino che ci possiate arrivare da soli.















i) Cliccate su Create Apple ID


Alla mail che avete indicato prima arriverà un messaggio di conferma. Cliccate sul link contenuto nella mail. FATTO. Ora avete anche un account iTunes americano. Figo, eh?

COME USARLO PER SCARICARE LE APP?

j) A questo punto andate sul vostro iPhone/iPad/iPod e cliccate su Impostazioni - Store. Nella parte destra della finestra cliccate sul nome del vostro account e selezionate Esci. Ora cliccate su Accedi e poi su Utilizza ID Apple esistente.
Inserite le credenziali dell'account Usa appena creato. A questo punto avrete accesso allo store americano. Scaricate le app che vi interessano. Una volta scaricate e installate ripetete il procedimento appena descritto per accedere di nuovo al vostro normale account italiano.

Buon divertimento!

domenica 4 dicembre 2011

da Fonzie alla Fornero

I capolavori si distinguono da quanto sono attuali a decenni di distanza


Questa è il Ministro del Welfare Elsa Fornero, oggi, che non riesce a dire "Vi abbiamo chiesto un sacrificio"



Questo invece è Fonzie, nel mitico episodio di qualche decennio fa, in cui non riesce a dire "Ho sbagliato"

martedì 15 novembre 2011

Perché discutere non serve a niente ma lo facciamo lo stesso

Secondo una ricerca della University of Michigan i fatti raramente fanno cambiare idea alla gente. Anzi, spesso comunicare fatti a chi è prevenuto lo spinge ad esserlo ancora di più.
researchers at the University of Michigan found that when misinformed people, particularly political partisans, were exposed to corrected facts in news stories, they rarely changed their minds. In fact, they often became even more strongly set in their beliefs. Facts, they found, were not curing misinformation. Like an underpowered antibiotic, facts could actually make misinformation even stronger.
Ciò nonostante ci piace accapigliarci in discussioni eterne, cercando di convincere gli altri della bontà della propria idea, come illustrato perfettamente da xkcd



Il perché è ovvio. Se è vero che i fatti non modificano le idee delle persone, ne consegue che il fatto che i fatti non modificano le idee non modifica la nostra idea di poter convincere gli altri.

Aggiornamento
Secondo un'altra ricerca di HP labs, possiamo cambiare idea a proposito di una scelta fatta, ma è più probabile che questo accada se ci sono poche persone - e non tante - a essere in disaccordo con noi. 
Analysis of the resulting choices showed that receiving a small amount of social pressure to reverse one’s opinion (by being told that a just few people had chosen differently) was more likely to produce a reversed vote than when the pressure felt was much greater (i.e. where an overwhelming number of people were shown as having made a different choice).