mercoledì 23 settembre 2009

Ho un attacco d'Ansa

Per me l'Ansa sta nella stessa categoria mentale del rettore, dei cappotti grigi e della guardia di frontiera. Una roba che quando sono arrivato io c'era già; che c'è ancora ma comunque è un po' passata; ma soprattutto austera, non sorridente e con una sua autorevolezza intrinseca. E, nel caso particolare, rappresentata da castigatissimi comunicati stampa, sfilze di fogli o di schermate video contenenti solo scarnissime notizie.

Per cui a me fa un po' specie che nella home page, ancor prima delle notizie, campeggino pubblicità di incontri amorosi


o dimagrimenti di 30 chili


E' interessante anche che, per completare questo pezzo, volevo cercare l'immagine di un vecchio foglio pieno di comunicati stampa. E invece guarda un po' che si trova, come primo risultato, cercando "ansa" con google immagini

evidentemente Google ha un'immagine molto più moderna dell'Ansa rispetto a quella che io conservo nei miei pensieri.

(e meno male che c'era l'opzione "safe search" attivata, se no chissà cosa saltava fuori!)

martedì 15 settembre 2009

Fermi tutti! Ma immobili, proprio.

Leggo in giro di sensazioni da fine impero. Chissà. E' un'impressione che abbiamo già avuto altre volte, ma 'stavolta in effetti sembra più forte e concreta. L'importante è non fare assolutamente niente. Ma niente di niente. Ché in Italia la cosa più importante è sempre la sconfitta dell'altro, più che la vittoria propria.
Se la sinistra desse un improvviso segno di vita, per la destra sarebbe l'ennesima occasione per ricompattarsi di fronte al nemico (e - invariabilmente - attorno a SB).
Così invece, in totale assenza del nemico, SB si sta rapidissimamente incartando su sé stesso, un po' come quando tiri il calcio alla palla e la manchi completamente, esperienza spesso molto dolorosa.



P.S.
Qualora funzionasse, è comunque proibito per Veltroni, Franceschini & Co cercare di farla passare come tattica consapevole.