Visualizzazione post con etichetta sport. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta sport. Mostra tutti i post

venerdì 18 luglio 2008

In onore di chi si dopa


Tour2008_Stage9_16
Riccardo Riccò al Tour - Originally uploaded by sean's jawns

Perché il doping è vietato? Per due motivi:
1) perché dopandosi non si rispettano le regole, e ci si avvantaggia su chi non lo fa.
2) perché fa male alla salute.

Il punto primo è eliminabile in un secondo: basta rendere il doping legittimo. Tra l'altro, questo è il solo metodo per eliminare *davvero* il vantaggio scorretto derivante dal doping. Attualmente, infatti, la competizione ingiusta non è tra chi si dopa e chi no, ma tra chi viene beccato e chi no.

Per quanto riguarda il punto 2: ma davvero noi, come società, abbiamo a cuore la salute degli atleti? Davvero davvero davvero? E che dire allora della Boxe? Della discesa libera, del motociclismo e dell'automobilismo?
Che dire degli antidolorifici che permettono a un atleta di rientrare in campo quando il suo corpo gli sta chiaramente dicendo di starsene a letto?
Che dire di tutti gli infortuni più o meno gravi che avvengono in tutti gli sport come semplice conseguenza del loro essere praticati a livello agonistico?
Bando alle ipocrisie: a noi la salute degli atleti non ci interessa. Vogliamo solo che vadano più veloci, più in alto e più forte.

Ma c'è di di più. Non è solo per questo che inneggio ai dopati, anzi. Il fatto è che questi, oggi considerati criminali, in realtà si stanno immolando sull'altare della ricerca medica. Certo, non è che siano degli eroi, loro lo fanno per il proprio tornaconto personale, ma il fatto rimane. Sulla loro pelle questi sperimentano sostanze e soluzioni che potrebbero tornare utili a tutti noi.

Tizio si fa le pere di VaiFort e poi va in bici come se fosse in moto? Beh, lasciamolo fare. Se poi a 80 anni Tizio (e altri mille come lui, eh? facciamo le cose in modo scientifico) sarà ancora in piena salute, quella roba lì la voglio anch'io! Anzi, la mettiamo nella cocacola, e addio al traffico in città (dei benemeriti dell'ambientalismo!).

Far uscire il doping dalla zona d'ombra attuale permetterebbe anche di controllarlo meglio dal punto di vista medico, di studiarne, capirne e spiegarne meglio pro e contro. Gli atleti potrebbero doparsi più consapevolmente, invece di mettersi in mano a oscuri personaggi che non penso perdano troppo tempo a illustrare le controindicazioni delle sostanze che gli rifilano.
Insomma, forse addirittura alla fine ci si doperebbe meno. Sicuramente ci si doperebbe meglio.

E poi l'ipocrisia: ci imbottiamo tutti di sostanze di vario genere per affrontare le nostre montagne personali. Questo per stare sveglio, quest'altro per dormire, quello per stare allerta, quell'altro per calmarsi. E vendiamo pacchettini con scritto su "fumare uccide", che uno - giustamente - è libero di comprare per uccidersi a piacimento. E solo questi qui non sono liberi di fare del proprio corpo ciò che vogliono?

Insomma: mi dispiace per Riccò, così come già mi dispiacque per Basso. Per Ben Johnson all'epoca non mi dispiacque (ero giovincello e non avevo ancora maturato questa convinzione), per cui mi dispiaccio oggi, retroattivamente. Avanti!



update: sul sito del Team Saunier Duval leggo queste perle di saggezza:
il general manager della Saunier Duval Scott Mauro Gianetti [...]Annuncia che ieri ha svolto personalmente un'indagine in seguito alla quale è venuta meno la fiducia non solo nei confronti di Riccardo Riccò ma anche nei confronti di Leonardo Piepoli per la violazione del codice etico della squadra. Conseguentemente ha risolto il rapporto di lavoro con entrambi.

Beh, complimenti al Commissario Giannetti, che dopo non essersi accorto di niente per mesi/anni, nel giro di un giorno fa l'indagine e scopre che bisogna segare pure Piepoli. E chi sei, Derrick?

Ma soprattutto:
ci sentiamo vittime dell'irresponsabilità di coloro che, con la criminale smania di primeggiare


Beh, certo , la smania di primeggiare è una cosa criminale e l'importante è partecipare. Infatti al Tour i ciclisti buoni ci vanno per farsi un giro senza essere disturbati dal traffico! Anzi, potremmo fare così: d'ora in poi, se uno va un po' fortino e c'è il sospetto che voglia primeggiare, lo arrestiamo subito. Naturalmente ad arrestarlo ci penserà il Commissario Giannetti.

lunedì 26 maggio 2008

Solo durante i monsoni, please.











Gazzetta:
uno dei GP più divertenti visti da un po’ di tempo a questa parte.

Repubblica:
Gara spettacolare.

E' un fatto assodato che la Formula 1 è molto più interessante quando piove. Anzi: è interessante SOLO quando piove.

Idea: stabilire il calendario tenendo conto delle varie stagioni delle piogge, e fare le gare quando più è alta la possibilità che in quel posto piova.

Certo, per i piloti potrebbe essere rischiosetto. Ma intanto bisogna considerare che a ogni GP nel mondo ci sono almeno cento milioni di spettatori che rischiano di morire di noia. E poi, più seriamente, si riscoprirebbe anche la funzione della Formula1 come laboratorio di ricerca automobilistica applicata. Ovvero: invece di progettare dei razzi che volano basso tipo le Formula1 odierne, sarebbe incoraggiata la ricerca di soluzioni ottimali per rendere più sicura la guida in condizioni avverse, con ovvie ricadute sulla sicurezza stradale di noi comuni mortali (e, parlando di strade e pioggia, sottolineo mortali).